Vaughn Bode fumettista underground, Superstar dei fumetti e padrino dell’arte dei graffiti.

Tutti gli appassionati di graffiti sono cresciuti guardando il documentario Style Wars e consumando il libro Subway art, due vere e proprie pietre miliari. Pietre miliari che raccontano la scena dei graffiti Newyorkese degli anni 70-80, in quegli anni i graffiti erano caratterizzati da personaggi, i cosiddetti Puppets, dall’aspetto distintivo ed unico ideati dal fumettista underground Vaughn Bode.

Vaughn Frederic Bode, per chi non lo conoscesse, è nato a Utica, NY, il 22 luglio 1941 ed è sicuramente uno dei più folli e visionari disegnatori dell’epoca.

La sua attività artistica ha avuto inizio nel 1957, all’età di sedici anni, quando il piccolo Vaughn getta le basi per un mondo fantastico. Un mondo pieno di personaggi e luoghi incredibili, dando di fatto i natali alle striscie a fumetti su Cheech Wizard, uno stregone dai dubbi poteri magici avvolto in un cappello da mago sovradimensionato.


vaughn bode

Pubblicato per la prima volta nel 1967, diventa però di successo solo intorno al 1976 perché apparso principalmente su riviste sculacciate in stile Playboy come National Lampoon.

Ed è proprio in quel periodo che i graffiti iniziano a diffondersi in tutti i quartieri di New York City con Stay High 149, Blade, Fab 5 Freddy, Phase 2, Futura, Dondi, Lee. Giovanissime leggende che, affacciandosi alla nascente graffiti-art proprio in quegli anni, sono state probabilmente influenzate in maniera più che superficiale dalle letture dallo stile di Bodè.

Il bubbles style, lo stile di lettering “bombato”, introdotto nella cultura graff proprio da Phase 2 intorno al 1972, danno tutta l’idea e lasciano pensare che siano un derivato dello stile delle lettere presenti nelle strisce di Bode’s sul National Lampoon.


vaughn bode
vaughn bode
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Secondo la leggenda dei graffiti Stash, durante una breve intervista pubblicata su The Source: “La creatività e la semplicità dei personaggi di Bodè li prestano ad essere reinterpretati e a mescolarli con il fluente movimento delle lettere raffigurate nei graffiti“.

Nonostante una carriera artistica durata poco meno di vent’anni, il prolifico Bode è riuscito a produrre un’incredibile quantità di lavori. Oltre alle sue strisce mensili Cheech Wizard per National Lampoon, Bode ha prodotto Das Kampf (1963), riconosciuto come il primo fumetto underground, la serie a strisce Deadbone per la rivista Swank, Galaxy e Cavalier (1969-1971), Cheech Wizard, Schizophrenia # 1 (1973), Lizard Zen (1973), Junkwaffel # 1–4 (1971-1972) e Zooks (1973). A queste si aggiungano anche produzioni nate dalla collaborazione per le copertine delle riviste horror Creepy (1969), Eerie (1970) e Vampirella (1969-1970).



Lo stile visionario e psichedelico di Bodè, dalla carta stampata è riuscito ad influenzare le menti e la percezione visiva delle persone che da lì a poco avrebbero cominciato ad inondare di colore i quartieri di New York sulle lamiere in metallo delle metropolitane e sui muri della città. Gli stessi colori che poco prima inondavano le strisce a fumetti di Cheech Wizard o di Lizard Zen.

Per rimarcare la portata e l’importanza che le strisce di Bode hanno avuto per l’universo della graffiti art, riportiamo le parole che Phase2 ha utilizzato per descriverlo, definendolo il “Salvador Dalì dell’arte dei cartoni animati”.

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