Tempio Industriale

Tempio Industriale è un progetto artistico che ha l’obiettivo di creare opere d’arte contemporanea che veicolino il senso del sacro, la spiritualità e l’identità personale usando materiali di uso comune.

Al giorno d’oggi poche tematiche sono considerate fuori moda quanto il senso religioso e spirituale e pochi provano a presentare questi messaggi attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea nelle sue varie accezioni.

Il lavoro di Tempio Industriale nasce dalle esplorazioni urbane di spazi abbandonati e dalla street art per eccellenza, ovvero l’arte religiosa popolare. Un’arte che per secoli ha contribuito ad arricchire i centri storici delle nostre città con altari e tabernacoli, talvolta anche in contrasto con la Chiesa ufficiale.


Tempio Industriale

I materiali utilizzati nelle opere di Tempio Industriale sono principalmente di scarto, ritrovati per le strade o recuperati nelle fabbriche abbandonate. Questi luoghi, con le loro maestose navate ormai in rovina e coperte di vegetazione, ci ricordano un passato di potenza produttiva e crescita infinita. Ora invece rappresentano un presente fatto di mancanza di prospettive e opportunità.

Come le cattedrali nel medioevo, le fabbriche nel dopoguerra si stagliavano verso il cielo simboleggiando potenza e benessere. Oggi questo mondo non esiste più, tutto è decentrato in paesi dove produrre è più economico e dove sfruttare la forza lavoro è più facile.

Queste navate vuote rassomigliano a dei templi, in cui è possibile visualizzare i nostri nonni che in questi luoghi faticavano, ma al tempo stesso elaboravano una coscienza di sé ed una identità fatta di orgoglio per il loro lavoro e la propria storia.



Con le sue opere Tempio Industriale vuole celebrare quanto di più prezioso esiste per l’essere umano, ovvero la fede, il lavoro e le proprie capacità. Il mondo moderno necessità di esseri tutti uguali ed omologati, capaci solo di consumare merci di dubbia utilità, e non c’è spazio per le differenze e le identità personali. L’arte di Tempio Industriale è una reazione alla mancanza di senso ed all’omologazione che contraddistingue la nostra quotidianità.

Le tecniche ed i materiali utilizzati sono semplici: l’intento è quello di creare degli ex voto immaginari di persone che sentono la necessità di ringraziare per un evento, di esprimere il loro senso di appartenenza o la propria frustrazione e senso di vuoto.

Una volta realizzate, le opere vengono fotografate in contesti urbani e collocate vicino ai monumenti, ai graffiti, ai rifiuti, ai veicoli, cercando di creare un contrasto tra un ambiente secolarizzato ed un soggetto sacro. Questi moderni tabernacoli provano a riportare il Sacro nel cuore dei luoghi che questo sentimento lo nascondono e minacciano, ovvero nelle metropoli contemporanee in cui molti di noi si trovano a vivere.

La volontà dell’autore è di raggiungere con la propria arte un pubblico più ampio, perché certamente questo senso di mancanza su queste tematiche è condiviso da tante persone; la speranza è che la visione di queste opere possa suscitare una riflessione e ad affrontare il quotidiano con maggior forza e orgoglio.


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