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Zerocalcare

Domenica 11, residuo di un week end all’insegna del dormire poco e del girovagare per locali.

Mi sveglio presto, no scherzo era tardissimo, mi fiondo giù dal letto, mi vesto e subito dopo vado a sgambettare nel parco. In un attimo mi sento già in forma. Mi sentivo Bolt, macchè, per niente!! Ero lentissimo a stento sono riuscito a finire la mia corsa. Faccio una doccia e mi ritrovo subito sull’uscio della porta di Peppe che mi aspetta con fare materno, con le mani sui fianchi??!! Ehh bene sì! Perché la tavola era già imbandita per il pranzo, la nostalgia non si fa attendere alla vista di questo! Dunque afferro subito un pezzo di pane, nonostante sul sottofondo ci fossero i rimproveri di Peppe che dicevano di non farlo! Ma poi il tutto viene assorbito dai nostri  racconti. Forse vi state chiedendo perché vi racconto la mia domenica?

Semplice, per creare suspence ragazzi!, Questa domenica l’attendevo da tempo, avevo un obiettivo! Andare alla presentazione di Zerocalcare.

Arrivo da Supergulp vedo la gente che sta chiedendo autografi per il nuovo numero, Educazione Subatomica. Nei giorni precedenti non mi sono informato a riguardo, quindi ero impreparato!!! Ma non appena vedo i disegni che stava facendo il mio idolo ai suoi fan, capisco di cosa si trattava; stupore!!

Nell’attesa della dedica per il mio disegno, penso a cosa farmi disegnare, non avevo la più pallida idea, più passava il tempo e più entravo in uno strano loop. Quale disegno scelgo? Pensavo ad un personaggio della Marvel? Ma no è un altro fumetto, un personaggio suo decontestualizzato? Ma no! Allora pensavo alla mia faccia con il suo stile? Immaginando questo ho provato imbarazzo!!

Ho detto ma posso essere così stronzo da farmi disegnare il mio viso? Vabbé cerco di distrarmi, cerco di concentrarmi su questioni serie, tipo l’estinzione degli asini bianchi, ragazzi è davvero brutto che l’asino bianco non ci sia più nel mondo, no?

Ma il tarlo del disegno iniziava ad essere sempre più forte, allora mi illumino e qualcosa mi viene in mente. Penso ad uno dei personaggio della saga di Ratman!! C’ero quasi.

Ci ricasco e lo chiedo a me stesso ad alta voce, facendomi scambiare anche come uno un po’ suonato! Vito sei stronzo davvero? Ma come posso chiedere a Zerocalcare di disegnare un personaggio di un altro fumettista italiano??? Ero disperato, questa attesa sebbene di 4 ore è sembrata più breve delle altre attese! Pazzesco! Ero disperato, inizio a camminare in modo nervoso, nessuna idea mi veniva in mente neppure un ricordo, un dettaglio che mi aveva colpito.

Nulla nulla, chiedo ai miei amici che erano lì con me, di aiutarmi a pensare, ma stranamente non mi prendono sul serio. Ero sull’orlo di una crisi di nervi, stavo iniziando a dare di matto; inizio a fare un giro di telefonate, le mie sorelle con molta eleganza mi mandano a fanculo, strano, eppure era una cosa che a me premeva sapere, chiamo papà e non aveva la più pallida idea di cosa gli stessi chiedendo, a sua volta inizia a farmi delle domande che in quel momento non erano importanti, non mi importava niente, volevo solo sapere cosa farmi disegnare. Chiamo mia mamma, inizialmente vuole che sia più preciso, ma come potevo non ero in me, non stavo ragionando più, quando forse mi stava dicendo qualcosa che poteva essere la chiave giusta per scardinare la mia immaginazione, si spegne il telefono, scarico, morto! Corro dal mio amico, cercando di mantenere la calma e un minimo di dignità, gli strappo il telefono, lui mi lascia fare e mi accorgo che nessuno parlava dall’altro capo del telefono, era scarico anche il suo.

Ad un certo punto sento una voce che scandisce i nostri numeri DUECENTO e DUECENTOUNO, come se conoscesse la mia ansia, perché lo fa in un modo perfido e cattivissimo. Io ero lì, insieme ad altra gente, ma mi sono sentito solo ho avuto dei brividi di freddo e le gambe hanno iniziato a tremarmi. Vedo tutta la mia vita davanti a miei occhi, ma in modo dettagliato rivedo il week end, stava succedendo qualcosa di strano, forse era giunto il mio momento, sarebbe stato da eroi o forse da sfigati??

Il mio amico mi fa un cenno per dirmi che dovevamo avvicinarci, in quel momento capisco che avevo confuso il tremore alle gambe con i crampi dovuti alla corsa e al fottutissimo fine settimana alcolico! Pessimo?? Lo so!!! E un altro brivido mi correva lungo la schiena! Anche questo falso allarme! Erano solo le mezze maniche, ragazzi!

Mi avvicino al banchetto, ero troppo emozionato, Zerocalcare si presenta e mi chiede come sto, io come un bimbo rispondo: bene bene; ma quando mai?? Se un attimo prima stavo rischiando di restarci secco! Ebbene sì mi fa la fatidica domanda: cosa vuoi che ti disegni?

Oh cazzo, e ora?? Vedo in un attimo scorrere qualsiasi immagine davanti i miei occhi, e gli dico con una certa fermezza e decisione, mi disegni un bicchiere di vino e la faccia di un orsetto dietro? Lui dice subito ah carino certo! Il mio amico mi guarda, quasi con un’espressione per dire, “ma che cazzo è??” Io con la mia sicurezza che in questi casi mi contraddistingue, gli dico è forte, dopo ti dico, lui però mi snobba. Ci salutiamo a vicenda e io con un sorriso nascondo la mia emozione. Gli stringo di nuovo la mano.

Bene, ero riuscito a capire cosa volevo! Così realizziamo che eravamo rimasti 4 ore al freddo e che era giunto il momento di mettere fine a quel dannato week end!

Credo che i nonni saranno sempre la nostra maggior fonte di ispirazione, anche in questo caso nonno mi sei venuto in soccorso, come facevi sempre!

Ragazzi noi di Ostile vi salutiamo e vi diamo appuntamento al più presto, sperando di essere meno infreddoliti e possibilmente non reduci da un fine settimana strong.

 

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