OSA, al via la manifestazione che colora la città di Diamante

Prenderà il via domani OSA Diamante 2018, Operazione Street Art, la nuova edizione del festival che dal 1981 colora il borgo Cinquecentesco della cittadina calabrese di Diamante, situata lungo la Riviera dei Cedri.

La manifestazione, che si svolgerà dal 10 al 15 settembre, vedrà impegnati diversi street artist, uno su tutti, Ozon, che ha inaugurato il festival con una sua opera ultimata proprio all’alba della manifestazione.

Diamante è infatti nota da oltre trent’anni proprio come la “Città dei murales”. Tantissime sono le opere – oltre 300 – che è possibile ammirare mentre ci si aggira nell’antico borgo che sorge sul piccolo promontorio che affaccia sul Tirreno.

Artisti, rivoluzionari e letterati sono infatti passati di lì, per lasciare sulle mura cittadine le proprie opere e i propri pensieri, come traccia del loro passaggio.

OSA affonda le sue radici nel 1981, quando il pittore Nani Razzetti decise di dare inizio a questa piccola tradizione, che da due anni a questa parte viene portata avanti con passione e dedizione da Antonino Perrotta, artista e “padrino acquisito” di Operazione Street Art.

Un’edizione tutta dedicata all’integrazione, come suggerisce già il pezzo di Ozon, che darà a tutti gli artisti che parteciperanno «la possibilità di realizzare un’opera trattando attraverso il proprio linguaggio – ha detto Perrotta – una tematica contemporanea, contro ogni pregiudizio e stereotipo che destabilizzano la nostra società».

Quest’anno, assieme ad Ozon, si riconferma la presenza di Solo, ma anche quella degli spagnoli Sfhir, Man O ‘Matic, TMX, Toni Espinar, Ele Man. E degli altri italiani Riccardo Buonafede, Stefania Marchetti e Alessandro Rizzotti.

  • Jeronimo

    Jeronimo, data e luoghi di nascita sconosciuti, napoletano d'adozione. Le sue principali fonti di ispirazione sono l'irriverente sincerità delle canzoni di Nino D'Angelo, gli imbattibili beat di J-Dilla e la smodata passione di cui sono pregni i romanzi rosa degli scrittori esordienti. Approda in Ostile a seguito del suo naufragio nell'oceano della scrittura. Ama definirsi "Un Ostile senza stile", la sua poetica è caratterizzata dal sapore forte dell'ignoranza e dagli opachi colori retrò, con finali note fruttate di "vino acìto".

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