Intervista a Creativi Tee Shirt: «Le nostre t-shirt come manifesti ambulanti»

creativi tee shirt

Creativi Tee Shirt

Qualche settimana fa si è svolta la seconda edizione dell’Oblafest, a Napoli, all’interno del suggestivo complesso di Santa Fede Liberata. Lì per il secondo anno di fila artisti di strada, giocolieri, artigiani, illustratori e writers si sono esibiti e hanno esposto le loro opere e contribuito ad abbellire le “scarrupate” mura esterne dell’edificio. La redazione di Ostile, a valle dell’evento, è riuscita a raggiungere Gabriele, ideatore del progetto Creativi Tee Shirt, anche lui presente all’evento, che ha gentilmente accettato di rilasciare una breve intervista per parlarci della sua idea.
Perché nasce Creativi Tee Shirt? 
«Per provare a dire e fare qualcosa di buono, o di meglio. Un giorno fu più chiara di altri giorni la necessità di apportare una virgola di bene per fronteggiare il male del mondo. Che, detta così, è da pazzi visionari in preda a manie di onnipotenza, ma mi piace pensare che se ti metti in testa di salvare il mondo dalle ingiustizie credendoti Superman o un secondo Gesù Cristo, non fai un passo, tuttavia è altrettanto vero che se non fai assolutamente nulla, nemmeno quel minimo che è nelle tue possibilità, il risultato di bene è matematicamente zero. Cercare di mettere messaggi positivi e costruttivi su delle t-shirt trasformandole in piccoli manifesti ambulanti era tra le mie possibilità di graphic designer e mi sono buttato a fare il mio 0,1% di bene.»
La scelta delle stampe avviene attraverso una votazione. Come mai questa scelta?
«In mancanza di capitali decenti, ci sembrò prudente sfruttare i social e il web per fare di volta in volta un’indagine di mercato per ricevere un’idea più precisa e partecipata dei gusti del pubblico a cui proporre le grafiche, tentando, così, di limitare i danni di un’impresa alla cieca.»
Le vostre illustrazioni sono suggestive, richiamano a modo loro atmosfere, simboli e luoghi dell’anima della città di Napoli. Come nasce una maglietta firmata Creativi Tee Shirt?

«Nasce dalle intuizioni e dalle ispirazioni che si possono avere tutti i giorni vivendo con occhi e orecchie golose dell’assortitissimo vassoio di realtà incredibili che Napoli (e il mondo tutto) ci offre. Volendo, si potrebbe parlare per ore di ogni singolo elemento identitario che arricchisce questi primi 2800 anni di storia di Napoli, ma la scommessa è dire qualcosa in merito che non assomigli ad uno sbrigativo stereotipo. Se uno ci tiene a qualcosa, non “arronza” quando ne parla.»

Per ora il tema, eccetto alcuni prodotti, sembra essere la città di Napoli. I Creativi dedicheranno qualche t-shirt ad altri contesti metropolitani in futuro?

«Napoli è preponderante perché è qui che nasce l’idea, ma la volontà è sempre stata quella di utilizzare un linguaggio più universale. Quando a Napoli metti in competizione una t-shirt che parli della città con un’altra dal respiro più internazionale, la prima, di solito, ha la meglio. All’alba del progetto sognai una rete di creativi sparsi per il mondo che con amore e responsabilità raccontassero per immagini le ricchezze delle loro identità urbane. E’ un sogno che mi piacerebbe realizzare.»

Una su tutte ci ha colpito, Vico Esclamativo. Potete parlarcene?
«Le strade, i vicoli, sono luoghi pubblici, ma a Napoli sono da sempre dei prolungamenti delle vite private di chi li abita. Sono dei corridoi di casa all’aperto. Se Napoli fosse un organismo, i vicoli ne sarebbero certamente le vene nelle quali scorrono sia l’ossigeno, che le tossine velenose. Camminare in un vicolo è come entrare in casa di qualcuno. Lì “fuori” sei paradossalmente “dentro” l’identità. «Questa è Napoli» è l’affermazione più comune che un vicolo suggerisce. E nella grammatica napoletana un’affermazione così non è seguita da un punto normale, ma da uno esclamativo. Il vicolo stesso, dunque, è diventato l’esclamazione di un’identità.»

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  • Jeronimo

    Jeronimo, data e luoghi di nascita sconosciuti, napoletano d'adozione. Le sue principali fonti di ispirazione sono l'irriverente sincerità delle canzoni di Nino D'Angelo, gli imbattibili beat di J-Dilla e la smodata passione di cui sono pregni i romanzi rosa degli scrittori esordienti. Approda in Ostile a seguito del suo naufragio nell'oceano della scrittura. Ama definirsi "Un Ostile senza stile", la sua poetica è caratterizzata dal sapore forte dell'ignoranza e dagli opachi colori retrò, con finali note fruttate di "vino acìto".

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    Peso_108

    Che bomba le magliette sul sito!




    5 Persone hanno messo YO!
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    💣💣💣




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