Roma, nuova opera di street-art a due passi dal Quirinale

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Roma, nuova opera di street-art

Porta la firma di Sirante l’opera apparsa in Via de’ Lucchesi all’alba di ieri mattina, praticamente a ridosso del Quirinale. Una vera e propria riproduzione pittorica – con tanto di cartellino e cornice a farle da corredo – che riprendendo la scena de I bari del Caravaggio, ne trasfigura i volti in quelli di Di Maio, Salvini e Berlusconi.

 

Un monito, forse, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che proprio in queste prime giornate di primavera è impegnato nel secondo giro di consultazioni nelle sale del palazzo presidenziale.

Un J’accuse, invece, tutt’altro che velato quello dello street artist ai signori i cui volti vanno a sovrapporsi a quelli dei personaggi dipinti dal Caravaggio. L’opera di Sirante, una stampa grafica su carta, è stata corredata da una cornice in polistirolo dipinta d’oro e dal cartellino descrittivo, elementi ripresi dal genere dell’esposizione museale classica.

Singolare la didascalia descrittiva che l’artista ha riportato sul cartellino, con tanto di firma e data: «Sirante prende spunto da una celebre opera del suo maestro. Il quadro rappresenta una truffa. Un anziano “ingenuo” sta giocando a carte con un suo oppositore, il quale in complotto con un suo avversario trucca il gioco della politica. Questa scena, così teatrale, descrittiva e realistica contiene un monito morale, una condanna del malcostume, in particolare delle strategie dei politici».

Naturalmente, l’opera alle dieci del mattino già era sparita dalla circolazione, esattamente come Il bacio di Salvini e Di Maio a firma dello street-artist siculo, TvBoy che in un’intervista al Corriere ha commentato l’opera di Sirante e la sua sorte: «Il fatto che abbia seguito di pochi giorni il mio Bacio fra Salvini e Di Maio è la dimostrazione che la street-art può essere rimossa o censurata, ma questo non può impedirne una sua continua rigenerazione» e conclude «Il dialogo con le istituzioni può essere molto importante. Penso al Comune di Pompei o a quello di Novara che mi hanno commissionato delle opere credendo nel valore della street-art. A volte, però, se hai il permesso non puoi fare sempre quello che vuoi… quando, invece, uno street-artist agisce senza alcun permesso – come ho fatto spesso anche io ad esempio per il bacio fra Salvini e Di Maio – mette in conto il rischio che la sua opera possa essere cancellata o rimossa. È anche questo il bello: da un lato hai una grande libertà di azione, dall’altro rischi che dopo pochi minuti la tua opera venga coperta.».

 

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