IABO 90’s HYSTORIA Pt.3

IABO 90’s HYSTORIA Pt.3

IABO90’sHYSTORIA

Naples Graffiti Hystoria

Pt. 3

1996, in quel periodo lasciai la scuola per dedicarmi completamente al Writing rompendo il rapporto con i miei genitori, per ovvie ragioni.

Credendo di essere un ricercato, iniziai a fare pezzi sotto il nome di Mar per confondere le mie tracce.

È in quel periodo che iniziai a frequentare il centro storico di Napoli. Passavo tutti i pomeriggi e le sere a Piazza San Domenico Maggiore: lì c’erano tutti, ma proprio tutti. C’erano i migliori tra writers e Mc’s, tipo K.T.M. crew, Ultra 301, La Famiglia, Speaker Zou, GPS crew, Gli ordine del Pariamiento, Ritmo Urbano e tanti altri. Nonostante fossi il più piccolo di tutti, riuscii da subito a farmi accettare nella cerchia. Tra tutti, legai molto con Ekspo e Zemi, trovandomi inconsapevolmente in pieno “periodo del Bidone”.

Quelle sere ci provavano un po’ tutti, a rappare

A Napoli il periodo del Bidone è stato per l’Hip Hop, e specialmente per il Rap, il fulcro del tutto. Ancora oggi sono convinto sia iniziato tutto da lì, da quel bidone a Piazza San Domenico taggato da tutti e diventato nostro totem. Ogni sera, a un certo punto della serata, Fak (che sarebbe poi diventato Kaf) dava inizio al freestyle. Veniva chiamato da alcuni il Fakcandelico perché metteva una candela sul nostro Bidone, l’accendeva e dava così il via al freestyle, che proseguiva fino a quando la candela non si era spenta. A quel punto tutta la piazza si riuniva intorno a noi. Quelle sere ci provavano un po’ tutti, a rappare, e comunque c’erano degli Mc’s fortissimi. Uno su tutti: Speaker Zou! 

Quello era un momento magico, all’improvviso eravamo tutti una cosa sola. Punkabbestia, metallari, dark e cuozzi “pariavano” insieme a noi. Compresi, addirittura, i famosi estremisti di sinistra dei centri sociali limitrofi, che ci schifavano un po’ perché stavamo spingendo una cultura di origine americana. Che periodo bomba quello!

Un giorno eravamo in Piazza San Domenico a cazzeggiare. Io e Ekspo stavamo taggando uno di quei bidoni verdi a campana per la raccolta del vetro. Usavamo uno dei suoi Edding, da lui modificati con punte di pennarelli mai visti prima e una mistura di nero e a volte argento (che portava dalla Germania) che nemmeno Gesù in terra poteva togliere dalle superfici su cui scriveva EONE. Pazzesco!

Proprio quella mattina Ekspo mi propose di entrare nella neonata crew 13 Bastardi. La mia felicità era alle stelle: da quel momento ero uno dei leggendari Bastardi. Questo mi garantì il rispetto di tutti i miei coetanei in Piazza. Avevo solo 16 anni e fare parte di quel gruppo già mito era il top! 

Quella sera ero a di nuovo a San Domenico. Ci capitava spesso di partire dalla piazza per andare a dipingere, quindi scendevo di casa sempre con lo zaino carico di spray e sketch, pronto all’azione.

Fak stava organizzando la spedizione con Ekspo, naturalmente con la 126 rossa. Io quella sera non avevo spray con me a sufficienza per poter fare un pannello decente, così tra Ekspo e Fak recuperai altri spray, un giallo e un blu Multona per le outline. Insomma, recuperati gli spray, anzi scroccati, andammo insieme a dipingere. Ero felice di andare con loro, avevo l’adrenalina che mi scoppiava dentro, il viaggio nella 126 rossa per raggiungere la yard era esilarante, la combo Fak + Ekspo era esplosiva. Erano due comici!

cani che abbaiavano, cielo stellato e odore di grasso dei binari, vieni a me! la mia droga.

Arrivammo nella yard. Solito giro di perlustrazione e adrenalina a palla. Entrammo! Era buio pesto, all’epoca quella yard non era ancora ben illuminata, non si vedeva una ceppa. Cani che abbaiavano, cielo stellato e odore di grasso dei binari, vieni a me! La mia droga. Ognuno scelse il suo pannello e iniziammo a dipingere. Cominciai a tracciare il mio pezzo con il giallo scroccato Multona dall’odore particolarissimo, inconfondibile. In quel periodo ero in fissa con il wildstyle newyorchese, studiavo molto i wild di Tony Joz, Polo e Shaone e qualcosa che avevo visto su Aelle tipo di Seen e Phase 2. Anche se i wild non li preferivo, volevo sperimentare quell’intreccio di lettere in 2D e capirlo. Le mie lettere intrecciate componevano la scritta Mar con lo sfondo rosa collegato a Ekspo con il suo famosissimo blockbuster EONE, ovviamente argento e nero, e a seguire Fak.

Per terminare il pezzo mi serviva uno spray bianco per gli highligts ma non ce l’avevo, quindi Fak (cu ‘na santa pacienz’) mi prestò anche il bianco e pure ‘o soft Ny. Stev’ comm a ‘nu pazz… Hahahaha!

E così, tra volanti di pattuglia che ci giravano intorno e un trenino giallo della manutenzione che cacava il cazzo, terminammo i nostri pezzi. Amen.

 

TO BE CONTINUED…

Ti sei perso il racconto precedente? IABO 90’s HYSTORIA Pt.2    IABO 90’s HYSTORIA Pt.1

 

 

 

 

 

 

  • Iabo
    Iabo

    Artista, designer e musicista

    Artista, designer e musicista, che attraversa i campi dell’arte, della comunicazione visiva e della musica rap. IABO nei primi anni Novanta esordisce come writer nelle storiche crew napoletane: nel 1996 si unisce ai 13 Bastardi, con i quali organizza le prime jam napoletane, Hip Hop day 1 & 2 (1996) e Fat Battle (2000). Dal 1997 viaggia tra New York e Los Angeles, esperienza che rafforza la sua cultura underground. Nel 2000 incontra la crew partenopea KTM (Ki ta’ Muort) e ne entra a far parte, decidendo di dedicarsi solo al writing e di congelare temporaneamente la sua passione per il rap. La sua attività di writer è molto intensa tra il 1994 al 2004 in Italia e in Europa assieme a Kaf, Paradiso, Zemi e Ultra 301 e i suoi “pezzi” vengono anche pubblicati su note riviste di settore (“Aelle”, “Backspin”, “Tribe”) e su volumi dedicati alla storia del writing. Dal 2003 inizia a sperimentare nell’ambiente urbano nuove forme di comunicazione visiva, utilizzando anche stencil, poster, video, installazione e performance.

    • Show Comments (0)

    Your email address will not be published. Required fields are marked *

    comment *

    • name *

    • email *

    • website *

    You May Also Like

    warezwarez

    WAREZ

    WAREZ Davide Lombardi aka WAREZ, milanese classe 1986, si avvicina da adolescente alla cultura ...

    Dolores & Remedios

    Vivere di arte è uno stile di vita difficile e complicato, delle volte impossibile. Questa ...